mercoledì 13 febbraio 2008
C'è un campo in cui la Sardegna ha seminato il suo record: l'informatizzazione e la digitalizzazione nella Pubblica amministrazione. «Un punto di riferimento per l'intero paese: i risultati raggiunti dall'Isola sono un esempio per tutta l'Italia». A sostenerlo è Luigi Nicolais, ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica amministrazione. Del resto, se è vero che la copertura della banda larga sul territorio nazionale avverrà entro il 2011, la Sardegna conta di terminare i suoi lavori con tre anni d'anticipo, entro il 2008. Neanche un anno per assicurare a tutti i cittadini - fra l'altro - l'accesso ai servizi telematici offerti dall'amministrazione regionale.
Un apprezzamento che non può prescindere dalle competenze dell'esponente del Governo Prodi: Luigi Nicolais, oltre ad essere ministro della Repubblica, è ordinario di Tecnologie dei polimeri presso l'Università degli Studi di Napoli “Federico II”, nonché professore aggiunto presso le Università del Connecticut e di Washington a Seattle, negli Stati Uniti. Può vantare centinaia di pubblicazioni scientifiche, premi e riconoscimenti. Il ministro ieri mattina ha incontrato il presidente della Regione, Renato Soru, e gli assessori agli Affari generali e all'Industria, Massimo Dadea e Concetta Rau. All'ordine del giorno l'analisi e lo stato dei progetti per il superamento del digital divide. Quel divario, cioè, tra chi può accedere alle nuove tecnologie informatiche, e chi no.
Un'occasione per sottolineare gli sforzi del governo regionale in questa materia: «Dalla Sardegna emerge un forte segnale di cambiamento, in tempi rapidi, in settori importanti per il cittadino. In particolare - ha precisato Nicolais - nel campo della sanità e del turismo. Un esempio su tutti: «Il sistema Sardegna 3D è di grande interesse: vorremmo trasferirlo su scala nazionale, ne ho discusso con il presidente Soru proprio questa mattina. Per tutto questo delicato processo di innovazione sono disponibili 400 milioni di euro, da trasferire a Regioni ed enti locali».
Il futuro digitale è l'obiettivo principale per snellire la burocrazia della Pubblica amministrazione: «Stiamo trasformando un'amministrazione basata su carta e penna in una realtà informatizzata. Tutte le richieste di certificazione dovranno scomparire - ha spiegato il ministro - perché le informazioni saranno disponibili in rete. L'organizzazione del lavoro resterà immutata, ma nella Pubblica amministrazione dovranno cambiare le professionalità. Intervenendo in modo più convinto, con l'inserimento dei giovani».
Un processo che nell'Isola è già a buon punto: da un anno e mezzo funziona la rete digitale che, tramite la fibra ottica, inserisce in un unico sistema informativo la Regione, le sedi Asl e le scuole. Attualmente l'accesso alla banda larga raggiunge l'82% della popolazione. Ma entro l'anno anche i piccoli comuni potranno usufruire dell'Adsl con l'estensione della rete in fibra ottica nei centri con più di 1.500 abitanti. Negli altri il collegamento sarà garantito grazie a ponti radio.
Apprezzabili anche i risultati raggiunti nei sistemi informativi della Regione: il 60% delle carte in arrivo è digitalizzato, protocollato e archiviato in maniera informatica. L'obiettivo è raggiungere il 100% a metà del 2008. Mentre tra circa otto mesi sarà completata anche l'informatizzazione della sanità, con la nascita di un centro unico per la prenotazione al servizio di tutto il territorio regionale. Con evidente soddisfazione, Soru ha ricordato che «la Regione ha anticipato con proprie leggi i contenuti dei disegni di legge nazionali depositati in Parlamento». Per fare un esempio, «in agricoltura e nell'artigianato è già possibile avviare delle pratiche online». Infine, un cenno ai nuovi siti tematici integrati (da SardegnaAgricoltura a SardegnaRicerche): «un patrimonio di condivisione della conoscenza della nostra regione», ha concluso Soru. «Un patrimonio di conoscenza e informazione che ci piacerebbe venisse condiviso a livello nazionale».
(red)
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