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mercoledì 13 febbraio 2008

Sfratto bloccato: spiraglio per i contadini
sventolano di nuovo le bandiere di Sale
Foddis, passi avanti per sbloccare la crisi

Buone notizie per le aziende agricole. Gli agricoltori indebitati con le banche a causa della legge regionale 44 del 1988 (bocciata dall'Unione europea dopo una decina d'anni), possono tirare un sospiro di sollievo: ieri mattina il Tribunale di Cagliari ha bloccato lo sfratto esecutivo previsto per l'azienda dell'imprenditrice Francesca Pinna, a Villacidro. Un successo che avuto come testimoni una cinquantina di militanti dell'Irs, pronti a resistere pacificamente per la giusta causa. Dalle prime luci dell'alba le bandiere di Gavino Sale hanno sventolato nell'azienda agricola coinvolta nello sfratto.

Il documento di revoca è arrivato con un fonogramma proprio quando centinaia di persone attendevano l'esecuzione dello sfratto. Tra di loro, oltre ai militanti di Sale, c'erano anche i consiglieri della Provincia del Medio Campidano. Davanti alla casa di Francesca Pinna, alla periferia di Villacidro, non si sono viste né le forze dell'ordine, né il vincitore dell'asta, che si è aggiudicato la casa per 600mila euro.

«Si tratta di provvedimenti illegali sia sul piano morale che legislativo - spiega una nota dell'Irs - considerato che lo stesso Parlamento italiano ha bloccato gli sfratti fino al prossimo luglio». Per il movimento indipendentista si tratta di «una prima importante vittoria nella lotta per la difesa del comparto produttivo agricolo sardo». Una lotta che - annunciano - continueranno a combattere politicamente e praticamente al fianco delle aziende».

Il blocco dello sfratto è stato accolto positivamente anche dall'assessore regionale all'agricoltura, Francesco Foddis: «La Regione sta lavorando senza sosta sulla vertenza dell'indebitamento del settore agricolo e in particolare sull'emergenza legata alla legge regionale 44/1988. È già stato avviato il processo di “due diligence” tra Regione, Banco di Sardegna e Sfirs per l'acquisizione del pacchetto del debito a valere su quel provvedimento normativo».

L'assessore è intervenuto anche per chiarire il ruolo della Regione sarda sulla legge 44 sui mutui agevolati agli agricoltori bocciata dalla Ue nel 1997. Foddis ha precisato che le imprese agricole che rischiano azioni esecutive sono meno delle circa 250 posizioni debitorie in contenzioso: «Per quanto riguarda il credito, con la rimodulazione degli interessi a tasso legale per anno e con l'abbattimento del capitale concordato, ammonterebbe a poco più di 50 milioni di euro. Stiamo lavorando - ha precisato - per l'acquisizione di questo pacchetto, ma soprattutto perché gli agricoltori interessati al contenzioso sulla legge 44 vengano riportati all'interno di un circolo virtuoso e possano tornare a produrre per poi restituire il debito attraverso un programma che preveda un lungo periodo di preammortamento».

Soddisfazione per la vicenda a lieto fine dell'azienda di Villacidro: «È il segno che l'accordo del 20 novembre scorso tra Regione e Banco di Sardegna e quanto contenuto nella Finanziaria dello Stato sono fatti concreti». L'assessore all'agricoltura sottolinea inoltre che già nel corso della audizione alla Commissione agricoltura della Camera, lo scorso 16 gennaio, manifestò preoccupazione sul fatto che l'articolo 2 comma 126 della Finanziaria nazionale facesse riferimento solo ai mutui relativi alla legge 44 e non all'indebitamento più complessivo in contenzioso. «Ecco perché ritenevo che quei provvedimenti dovessero comprendere il blocco delle aste relative a tutta la vertenza dell'indebitamento in agricoltura».

(red)


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