sabato 9 febbraio 2008
Lettere.
Pubblichiamo una sintesi rappresentativa dei messaggi di solidarietà
giunti via e-mail a l'AltraVoce.
E bravo Luciano Uras che si fa la pagella (e la fa pure a Rifondazione)! Ha ragione Giorgio Melis: mandatecene altri! Vi attendo in edicola con tutta la mia stima.
Maddalena Mesina
Se non fosse assurda e paradossale sembrerebbe anche comica: ma come, Luciano Uras capace di oscurare davvero una voce giornalistica? E dai! Me l'avessero raccontata… È però la conferma di come davvero dobbiamo svegliarci e capire a quali livelli siamo arrivati. E capire che se Mastella al Senato dice che «così fan tutti» ricevendo pure l'applauso, qualcosa di completamente sbagliato è in noi, nella nostra società.
Gian Luigi Pala
Caro direttore, desidero esprimere la mia massima solidarietà, personalmente ma anche quale presidente di Fortza paris, partito cui spesso lei non ha lesinato criche feroci, che non condivido ma rispetto in nome della democrazia e della libera espressione del pensiero, che peraltro converrà con me non debbano eccedere. Siamo tutti fortemente convinti della libertà di parola. Sui modi si può discutere e controbattere ma non si censura, ne oggi nè domani. Continuate a scrivere , rispettando la persona e dissentendo sulla politica di chicchessia.
Gianfranco Scalas
LeggendoVi da tempo, mi viene da considerare che questo volgare e maldestro boicottaggio sia in realtà una sorta di consacrazione, la prova provata del reale potenziale nonchè della qualità dell'informazione, probabilmente unica nel panorama regionale, offerta da l'AltraVoce. Testata certamente piccola nei numeri ma, grande, veramente grande nei contenuti. Ricca di articoli che ho letto, non di rado, con autentico piacere ed entusiamo. Diventata da subito, infatti, un appuntamento quotidiano al quale non rinuncio.
Gianluigi Onnis
Avanti così! Pur mantenendo le mie personali (non assolute) posizioni di dissenso, sono con voi. La bassa levatura culturale e politica della nostra classe dirigente ci costringe a spettacoli che avremmo, in altri tempi, definito senza fallo reazionarie e censorie, quindi attribuibili ad una ben individuata parte politica. Ci duole dover constatare che la politica bottegaia ha lasciato in campo solo i mediocri e gli opportunisti. Roboanti leoni con i senza padrini e tremebondi commensali con i potenti. Mischiando colori e memorie ideali che trasformano l'impegno politico in indizio di colpevolezza agli occhi dei cittadini. Così muore la politica, così uccidono l'impegno civile, così dormiranno le coscienze. Amici di AltraVoce, teneteci e teniamoci svegli, non sarete soli!
Giocondo Zara
Qualcuno da qualche parte ha scritto che la gente di sinistra legge solo giornali e libri di sinistra, mentre la gente di destra non legge nulla. Io vi chiedo di continuare a scrivere perché noi possiamo decidere liberamente se leggere. Salute e libertà.
Gianni Battacone
Siamo con voi… e non vediamo l´ora di trovarvi anche in edicola. Continuate così. Grazie.
Emiliano Orrù
Sono con voi perché mi fanno specie gli pseudo-potenti piccoli con i più potenti di loro e gradassi con i piccolissimi per quanto fastidiosissimi come una zanzara tigre. Sono con voi anche perché anche io ho subito censure (anzi, querele) simili a quelle che state subendo voi - nel mio piccolissimo, ovviamente - per aver ospitato nel mio umile blog di provincia la lettera di una ragazza che svelava come sarebbe andato a finire un concorso nella mirabolante Provincia di Carbonia-Iglesias. Sapete, quella famosa per i carciofi e i fenici. E il bello che ci ha pure azzeccato. Ma sto divagando e quella è un'altra storia. Il clima non è certo propizio per le parole in libertà. Tenete duro, sono con voi.
Gianluca Mereu
Ciao Giorgio, per il poco che vale ti esprimo tutta la solidarietà di cui sono capace per i problemi del tuo giornale con il consiglio regionale (ti prego di non correggere le minuscole). Facciamo finta che tu e i tuoi collaboratori foste dei cretini sprovveduti e in mala fede: perchè dovrei desiderare che non diceste la vostra? Foste anche dei poeti (coloro cioè che parlano con l'animo e che sono autorizzati a parlare senza il supporto dei fatti e dei dati), perchè dovrei desiderare la vostra scomparsa dalla scena? Al massimo, se non fosse tutto piacevolmente gratis, non vi comprerei.
Simone Atzeni
A contare le pecore abbattute dalla lingua blu e le stragi della peste suina, ecco gli unici argomenti che dovrebbero commentare certi quotidiani nostri sardi. Farebbero di sicuro meno danno. Invece no, senza aver mai frequentato neanche le scuole dell'obbligo di coscienza, con un'insostenibile ed untuosa pesantezza vorrebbero fare gli opinion leader! La loro lettura è innocua solo se li usi come brain training, perchè mentre li leggi ti alleni il cervello a recepire l'esatto contrario di ciò che scrivono. L'AltraVoce merita di essere stampata e distribuita nei consultori, nei comuni, nelle biblioteche, nelle scuole, nelle parrocchie, nei negozi, nei bar, e dovunque vi sia umanità desiderosa di parole schiette e di onestà di pensiero non subordinabile a nessuna compravendita. Bisogna mettere in conto sempre molti nemici quando vi è molta gloria. Ad majora!
Rosa Maria Patteri
È evidente che qualcuno non si è ancora abituato alla Democrazia, preferendo ancora il feudalesimo e relativo vassallaggio. La stampa e le televisioni che operano nella nostra Isola sono spesso fulgidi esempi di come l'informazione non dovrebbe essere. Per una volta che c'è la possibilità di usufruire di stampa libera i nostri “tutori” ritengono che essa non debba essere accolta nella rassegna della Regione. Forse costoro non si rendono conto che probabilmente saranno loro a rischiare di essere esclusi dal Consiglio regionale. In particolare la Sinistra, alla quale mi sento vicino, che ha sofferto sulla propria pelle la persecuzione e la censura, dovrebbe prendere immediatamente le distanze da certe posizioni.
Bruno Visentin
Esprimo la mia incondizionata solidarietà agli amici e colleghi de l'AltraVoce. Una voce libera non può essere soffocata (quindi esclusa dalla rassegna stampa di un Ente pubblico) soltanto perchè esprime opinioni non condivise da quanti vorrebbero imporre il silenzio. A parte il fatto che nessuno è obbligato a condividere le opinioni altrui (resta sempre la possibilità di ricorrere alla querela quando esistono gli estremi della diffamazione), mi sembra buffa la pretesa di voler escludere dalla rassegna stampa pagata dai cittadini le annotazioni di un giornale on line che altri organi di informazione (carta stampata e tv) non offrono ai propri lettori (e volutamente non indico i vari perchè). E la pretesa mi sembra tanto più assurda in quanto condivisa da consiglieri regionali che, prima o poi, potrebbero ridiventare colleghi a tutti gli effetti dei giornalisti che ora vorrebbero condannare al silenzio. C'è da sperare che prevalga il buonsenso. Battersi per la libertà di informazione non può essere uno slogan da ostentare al momento opportuno per convenienza di casta. La libertà di informazione si conquista giorno per giorno, senza mai cedere alla convenienza.
Carmelo Alfonso
Invio anch'io la mia solidarietà per l'inammissibile censura effettuata nei confronti del suo giornale. L'altra voce evidentemente è un giornale insopportabilmente libero per permetterne la circolazione anche al di fuori del suo circuito. Soprattutto negli ultimi tempi mi avevano colpito l'acutezza e la franchezza nel criticare istituzioni ritenute intoccabili perfino dalla grande stampa, laica a parole, ma ossequiente nei fatti.
Roberto Bolognesi
Dovrei ringraziare questo illustrissimo e illuminato consigliere regionale, perchè da tempo leggevo la rassegna stampa del sito della Regione, ma non sapevo che il vostro giornale era in rete… adesso mi collegherò direttamente. Devo pure essere grato a questo nostro corregionale che tanto lume darà alla nostra amata terra, come la vignetta di oggi dimostra più di tante chiacchere. Che cosa dovrebbe rappresentare forzisi no l'ata galu cumpresu…
Ciriaco Baldassarre Marras (unu emigratu ki su coro sempere in s'amata terra)
Viva l'informazione libera. In questa sardegna dove l'informazione è quasi tutta schierata e servile, una voce critica e autonoma come la vostra dà fastidio a chi in questi anni non ha mai reso conto del suo operato. Continuate così, sarò ben contento nel mio piccolo di supportarvi in edicola.
Katya Esposito
Tutta la mia solidarietà al vostro ottimo giornale. Sono desolato per questi comportamenti sempre più arroganti e insopportabili, oltre che profondamente stupidi.
Oliviero Tidu
I miei complimenti più sinceri e il mio più forte sostegno al vostro lavoro. l'AltraVoce è il giornale di tutti i Sardi liberi e combattivi. Andate avanti, noi continueremo sempre a leggervi e a ringraziarvi per il grande e prezioso lavoro informativo che svolgete. Liberos respetados e uguales.
Roberto Spano, Orroli (CA)
Invio queste poche righe per esprimere tutto il mio disappunto sul tentativo di censura a cui siete stati sottoposti. Il mio augurio è che uno strumento d'informazione come l'AltraVoce non smetta mai di farsi sentire. Resistete a questi miserabili tentativi di censura, purtroppo i nomi dei responsabili di questi tentativi di imbavagliamento, nei confronti di chi il proprio mestiere tenta di farlo liberamente, non verranno mai conosciuti dal “grande pubblico”, perchè penso sia difficile che i più diffusi e seguiti mass media diano spazio e risalto a questa vicenda.
Alberto Farci
Leggo il suo giornale on line tutti i giorni, le posso solo dire complimenti e avanti!
Aldo Pitzanti
Vi esprimo tutta la mia solidarietà per la vostra giusta battaglia contro la malainformazione imperante in Sardegna. Se non esisteste bisognerebbe inventarvi nuovamente.
Roberto Laconi
Ho letto i resoconti della seduta del Consiglio regionale, dove si attaccava il vostro giornale (e non è la prima volta); nell'esprimere tutta la mia solidarietà devo tuttavia confessare che ho provato una certa soddisfazione. Soddisfazione perchè è la dimostrazione che ha colpito nel segno. Soddisfazione perchè è la dimostrazione che il suo è l'unico giornale libero e indipendente, informato e professionale, e proprio perchè unico non può essere trattato allo stesso modo della melma editoriale presente nella rassegna stampa. Soddisfazione perchè l'AltraVoce rappresenta il popolo che quando s'incazza fa tremare le mura dei palazzi. Soddisfazione perchè l'AltraVoce è una grande voce. Attendo con ansia l'uscita in edicola del giornale.
Marco Curreli
venerdì 8 febbraio 2008
La richiesta di censura de l'AltraVoce dalla rassegna stampa del sito della Regione qualifica a dovere chi la richiede. Ma è anche un involontario segno di riconoscimento di una voce davvero fuori dal coro, documentata e mai gratuitamente offensiva. «Assenza, più acuta presenza», recita uno splendido verso del poeta Attilio Bertolucci. Con questo auspicio, continuiamo il nostro cammino fuori e dentro le stanze del palazzo: non sarà certo una misera azione rancorosa a negare lo spazio di libertà che questo giornale è riuscito progressivamente a conquistare.
Mauro Contini, Cagliari
A tutti voi la mia solidarietà e la mia stima per il lavoro che ogni giorno svolgete in questa disastrata situazione mediatico-informativa regionale. Mantenete alta la guardia contro questo indegno, dittatoriale Consiglio regionale!
Gabriele Farina, presidente del Consiglio degli studenti dell'Università di Sassari
Poiché credo che la molteplicità delle opinioni sia il sale della democrazia, esprimo la mia solidarietà e nel contempo deploro il comportamento di taluni onorevoli che hanno a cuore piuttosto che gli interessi della popolazione quelli propri e quelli dei pochi eletti.
tostoina
Caro direttore, meno male che esiste un giornale come il suo. Questa cappa sull'informazione è asfissiante. La seguo dai tempi della Nuova, sarò contento di poterla supportare di nuovo in edicola.
Alessandro Guaraglia
È una vergogna! Si tenta di mettere un bavaglio all'unica fonte di informazione credibile in Sardegna. ¡No Pasarán!
Maurizio Serci
Solidarietà ad AltraVoce.net! Da quando vi ho scoperto non ho smesso di leggervi, sono felice di aver trovato un giornale come il vostro che non ha paura di parlare, di dire cosa pensa e che dice un po' di verità in mezzo a tanta omertà dei nostri giornali. Vi ho consigliato anche a tante persone.
Andrea
Grazie a questi simpatici permalosoni che occupano i banchi del nostro Consiglio regionale, ho scoperto della vostra esistenza. Da oggi vi seguirò con costanza. Bravi. Continuate così perchè c'è sempre bisogno di voci alternative e non allineate… come dire … di altre voci. La brutta figura non la state facendo voi ma tutti coloro che, con arroganza e atteggiamenti illiberali, credono che il bavaglio sia l'unico modo di controbattere ad accuse che sicuramente infastidiscono, ma che non hanno niente a che vedere con la diffamazione di cui siete stati accusati.
simonboi
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