giovedì 7 febbraio 2008
di Cinzia Isola
Tutti dentro, a prescindere dai limiti delle dotazioni organiche. Per i 148 aspiranti guardie forestali, risultate idonee nell'ultimo concorso, si aprono le porte le porte del posto fisso. Contro il parere della Giunta, ieri, il Consiglio regionale ha approvato un emendamento all'articolo 3 della finanziaria: saranno assunti tutti, previo corso di formazione, nell'arco del biennio 2008-2009. L'impegno verbale «per assumere tutti gli idonei» ribadito da Eliseo Secci, assessore al bilancio, e da Massimo Dadea, affari generali e personale, non è bastato.
Per eliminare la dicitura “entro i limiti delle dotazioni organiche” dal comma 14, erano stati presentati due emendamenti: uno dal centrodestra, l'altro dal centrosinistra. Per la maggioranza, primo firmatario il presidente della commissione Bilancio, Giuseppe Luigi Cucca (Pd). Alla fine, dopo una lunga discussione, l'emendamento unificato ha messo d'accordo una buona parte dell'Aula: con molti voti del centrodestra, l'emendamento è passato.
«L'amministrazione deve disporre assunzioni utili e necessarie e compatibili con la dotazione organica», aveva tentato di frenare Dadea. «Non possiamo derogare a questi principi. C'è l'impegno pieno della Giunta perché gli idonei siano assunti tutti dopo il corso: non ci sono problemi né di organico né di risorse, ma l'indicazione va mantenuta nell'articolo. Se è un problema di fiducia va bene, ma non si può derogare a principi di buona amministrazione».
Un appello caduto nel vuoto. Resta da capire, ora, con quali conseguenze: «Dal punto di vista economico è pericoloso appesantisce la spesa corrente», commenta Pierluigi Leo, ex dirigente generale della Regione. «E le assunzioni di massa appesantiscono il bilancio: viene chiusa la porta agli investimenti. Limitare la spesa corrente, e quindi i costi fissi degli stipendi, consente di lasciare libere più risorse per gli investimenti. Per creare sviluppo: strade, dighe e ferrovie. Ma anche contributi agli artigiani e ai commercianti». Una linea che la Regione, finora, ha sposato in pieno: «Questa Giunta - osserva Leo - ha ridotto sensibilmente le spese fisse per rendere il bilancio meno rigido».
Insomma, i forestali saranno assunti a prescindere dai limiti delle dotazioni organiche. Ma per ora non sembra ravvisarsi nessun “effetto Calabria”: la regione dei diecimila forestali assunti a tempo indeterminato e pagati dalla Stato. Un caso preoccupante di malaffare e sperpero di denaro pubblico. Nell'Isola la situazione è differente. Intanto per l'esiguità (relativa) delle forze in campo: il personale impegnato nelle strutture del Corpo forestale della Regione Sardegna conta complessivamente 1.247 unità (dato relativo al 30 settembre 2007). Così suddivise: 132 agenti, 690 assistenti, 48 ispettori, 204 ispettori superiori, 79 ufficiali, 5 dirigenti, 69 civili categorie b/c e altri 20 categoria d.
Ecco perché la notizia viene accolta positivamente da Giuseppe Delogu, comandante del Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale della Regione Sardegna: «Sostengo che c'è bisogno di queste assunzioni per diversi ordini di motivi. Intanto per via delle nuove competenze del Corpo (ambiente, urbanistica, biodiversità)». La Giunta, di concerto con gli assessorati degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, e della Difesa dell'Ambiente, ha infatti deciso di allestire dei nuclei di monitoraggio per il controllo del territorio. Una decisione finalizzata alla salvaguardia dell'ambiente e alla prevenzione dell'abusivismo edilizio. Monitoraggio e vigilanza delle trasformazioni territoriali, attraverso la creazione, per ogni provincia, di gruppi di controllo del territorio, in collaborazione anche con gli uffici tecnici delle amministrazioni comunali.
Ma questo non è l'unico motivo: «Va tenuto conto dell'invecchiamento del personale - spiega Delogu - il Corpo ha bisogno di forze nuove e giovani: questo non è un lavoro sedentario». Al momento non c'è emergenza in organico, ma «tra 5 o 6 anni con i pensionamenti saranno indispensabili e soprattutto una sferzata di energia per il Corpo». In realtà questa sferzata di energia potrà arrivare molto prima: l'assunzione dei 147 nuovi forestali è prevista nell'arco del biennio 2008-2009.
Intanto l'emendamento cassante “entro i limiti delle dotazioni organiche”, ha provocato l'immediata richiesta del Sadris (Sindacato Autonomo Dipendenti Regione Sardegna): estendere il principio che ha portato all'assunzione dei forestali. «Siamo sicuri che la scelta del Consiglio regionale sia nata da una volontà di dare le giuste risposte a chi ha superato un concorso pubblico, e non con altre finalità. Perciò ci aspettiamo una serie risposta ai mille problemi collegati al diritto alla carriera dei dipendenti e dei disoccupati».
Il segretario generale del Sadirs, Luciano Melis, rivendica l'estensione agli idonei di tutti i concorsi pubblici e al personale idoneo dei concorsi interni del principio affermato stamane in Consiglio regionale con l'approvazione - contro il parere della Giunta - di un emendamento del centrosinistra all'articolo 3 della finanziaria che consente di prescindere dai limiti delle dotazioni organiche per l'assunzione, nel biennio 2008-2009 di 148 aspiranti guardie forestali risultate idonee nell'ultimo concorso.
«Da anni questo governo regionale ha deciso che la dotazione organica è quella in servizio al 31 dicembre dell'anno precedente l'approvazione della finanziaria, in violazione dell'articolo 15 della legge 31/1998 nella parte in cui è previsto che l'organico venga determinato almeno ogni tre anni», evidenzia il segretario del sindacato autonomo dei dipendenti regionali. «Con il blocco delle dotazioni organiche, di fatto si è impedito il giusto riconoscimento alla carriera dei dipendenti in servizio idonei nei concorsi interni e all'assunzione degli idonei nei concorsi pubblici. Oggi ci e' sembrato di capire che il Consiglio regionale abbia deciso che tutti gli idonei al concorso per agenti del Corpo forestale debba essere assunto a prescindere dalla dotazione organica stabilita dall'amministrazione».
Il precedente è stato creato, inevitabile l'appello alla coerenza: «Chiediamo a tutti i consiglieri regionali di approvare tutti gli emendamenti dove è previsto il riequilibrio delle dotazioni organiche, inquadrando il personale idoneo ai concorsi pubblici e ai concorsi interni nelle categorie in cui appunto risultano idonei».
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