venerdì 1º febbraio 2008
di Roberto Copparoni
Giustizia è fatta!
Tra commozione e sdegno si suggella un'altra significativa pagina della storia contemporanea del nostro Bel Paese. Silvio Berlusconi è stato assolto dall'accusa di falso in bilancio per i fondi neri finalizzati alla corruzione dei giudici per la vicenda SME.
La formula assolutoria scelta dai magistrati, per quanto necessitata da una discutibile normativa varata dal Governo Berlusconi nel 2002 che ha depenalizzato il reato di falso in bilancio, lascia dubbi ed interrogativi. Un po' come se durante una partita di calcio l'arbitro decidesse, a vantaggio solo di una squadra, che il fallo di mano in area di rigore non fosse più sanzionato con il calcio di rigore, ma con il pagamaneto di una multa…
Trattasi dunque di giustizia formale o sostanziale?
La sentenza non dice che l'imputato “allora” non commise il fatto, ci dice solo che “oggi” i fatti contestati “allora” non sono più previsti come reato.
Morale: quando fa comodo la forma prevale sulla sostanza.
Il principio Dura lex sed lex, che da secoli incute rispetto e timore, vale solo per i poveri cittadini?
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