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mercoledì 30 gennaio 2008

Prodi e la responsabilità del fallimento
La sinistra ha fatto fin troppo
per un governo poco attento ai più deboli

di Francesco Giavazzi (da lavoce.info)

La responsabilità del fallimento del governo Prodi non è della cosiddetta “sinistra radicale”. E non solo per il fatto ovvio che la sua caduta non è avvenuta per opera di questa componente della coalizione di governo. Non è vero infatti che il programma di riforme che Prodi avrebbe voluto attuare fosse incompatibile con la presenza della sinistra radicale nella maggioranza di governo.

Una sintesi tra riformisti e radicali era possibile, ma Prodi l'ha perseguita al livello più modesto: gli aggiustamenti al margine, i continui rinvii, le ripetute promesse di sgravi fiscali, sempre annunciati ma mai varati, mentre le risorse venivano spese per accontentare un po' tutti tranne chi è davvero in difficoltà. Era necessaria (e possibile) una sintesi più ambiziosa, uno scambio coraggioso fra un liberismo deciso e una forte redistribuzione a favore del lavoro dipendente, dei giovani e delle famiglie più in difficoltà.

L'evidenza del fallimento è nel grafico di Massimo Baldini che lavoce.info ha pubblicato il 12 luglio a commento dell'accordo sugli aumenti delle pensioni minime. Di fronte a risorse limitate il governo non le ha destinate prevalentemente alle famiglie più povere: del provvedimento hanno beneficiato un po' tutti, anche le famiglie appartenenti al decile più ricco della distribuzione del reddito e soprattutto quelle dei decili 2 e 3, i più difesi dal sindacato. Al decile più povero è andato solo il 12 per cento delle risorse totali. Lo stesso è accaduto quando è stato abolito lo “scalone”, pagato per quasi una metà tassando i giovani precari.

Con queste premesse era difficile chiedere alla sinistra di appoggiare un liberismo deciso. Oggi che l'alleanza fra sinistra e riformisti è fallita, il partito democratico deve chiedersi con chi altro fare le riforme. Non è affatto evidente che esistano alleati migliori di quelli che in questi due anni Prodi ha di fatto tradito.


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