mercoledì 30 gennaio 2008
di Giorgio Melis
Sui giornali stranieri «il dramma della Campania si sta gravemente ripercuotendo sulla Sardegna… rappresentata come pattumiera» e sui sardi «come manifestanti violenti». Indicati come «teppisti prezzolati» scaturiti «dalla degenerazione della pacifica protesta dell'opposizione» a casa Soru. Il governo «intervenga sui mass media esteri» per tutelare la Sardegna e chiarire le responsabilità sulle violenze. Interrogante, il forzista Piergiorgio Massidda: è persona umanamente gradevole. Interroga e chiede interventi ma si risponda da solo: è perfettamente in grado.
Chi, se non lo stato maggiore del Polo (in primis Ignazio Artizzu con i sacchetti neri depositati alla Regione), col gruppo Unione Sarda-Videolina, ha creato la montatura sulla pattumiera-Sardegna? Chi, se non i capi del Polo hanno bloccato con gli ingenui indipendentisti il primo sbarco (non se ne sarebbe accorto nessuno, tra porto canale e Tecnocasic: due chilometri fuori dal mondo), fino agli scontri con la polizia e alla testata a Pili da un funzionario che ha reagito a una spinta che stava per scaraventarlo in acqua? Chi se non il Polo con le bandiere è andato a “prendere Soru a casa”, preludio alla guerriglia squadristica e teppistica?
Chi, se non la destra col gruppo Unione ha falsificato i dati sui rifiuti in arrivo, evocando un'alluvione monnezzara a rischio epidemie ed era davvero un'inezia, una goccia nel mare, lo 0,5 per cento di quanti ne produciamo noi? A oggi, sono meno o poco più di quelli trasferiti in Emilia, Puglia e in Sicilia: numeri di De Gennaro. Il Polo e il gruppo Zuncheddu hanno deliberatamente creato, a freddo, la psicosi e innescato reazioni squadriste: per un novantesimo dei rifiuti che i sardi esportano ogni anno.
I giornali stranieri riportano la “verità” sbandierata dai responsabili. Spernacchierebbero il governo che provasse a intervenire ma il rimedio c'è. Vadano nella sala stampa estera a Roma - Massidda, Pili, Delogu, Fantola, Floris, Zuncheddu e i suoi direttori - e ammettano la vera verità. Abbiamo montato noi il falso scandalo sulla pattumiera immaginaria per aizzare la gente contro Soru, per dargli una spallata politica. Non avevamo calcolato la guerriglia né che all'estero avrebbero creduto alle nostre bufale. Non pensavamo che una guerriglia politica portata all'estremo, persino una faida provincialistica, nel mondo globale ha ricadute globali impreviste. Non ci batteremo il petto perché purtroppo la politica italiana è così, non siamo peggiori di altri. Perciò non spargeremo lacrime di coccodrillo. Responsabilmente e onestamente verso i nostri elettori, vogliamo ristabilire la verità. Farà bene a tutti, anche a noi: la Sardegna è la meno pattumiera d'Italia, venite tranquilli.
Quando Massidda e gli altri tornassero da questa missione, molti si unirebbero in un sincero grazie, chiudendola lì senza altre recriminazioni, anzi con gratitudine per il buon esempio dato, perché ciascuno ha la propria autocritica da fare. Non tutti li voterebbero. Ma ne apprezzerebbero le intenzioni e l'atto: potrebbe cambiere di colpo il clima mefitico della nostra politica. È romantica fantapolitica, purtroppo. La prosa della realtà continua, immodificabile.
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