l'altra voce.net


giovedì 17 gennaio 2008

Sisar, il Tar nega la sospensiva
Fra quattro mesi si riparlerà
dei servizi informatici da 20 milioni

Il servizio di informatizzazione della sanità in Sardegna va avanti per ora con l'associazione temporanea di imprese Engineering-Telecom. Il Tribunale amministrativo regionale ha deciso di non accogliere la richiesta di sospensiva presentata dalla società Reply, terza classificata nella gara da 20 milioni di euro promossa dalla Regione. I giudici amministrativi della prima sezione - presidente Paolo Numerico, relatore Alessandro Maggio, giudice a latere Silvio Silvestri - hanno rinviato la discussione sul merito al 14 maggio. Nel frattempo, quindi, resta valido il contratto con la società vincitrice della gara aggiudicata in settembre.

L'avvocato della società Reply, Mauro Barberio, aveva presentato due motivi di ricorso con l'obiettivo di richiedere l'annullamento delle procedure di gara. Il primo riguardava la mancata predeterminazione dei criteri di valutazione dei concorrenti da parte della commissione di gara che, secondo il ricorrente, configurerebbe una violazione del codice degli appalti; il secondo motivo si riferisce alla presunta «incompetenza» di quattro dei cinque commissari di gara.

La decisione del Tar, in pratica, va nella direzione di quanto sostenuto dal pool di legali della Regione: secondo gli avvocati Giampiero Contu, Giuseppe Martelli e Roberto Murroni non sussistevano i motivi di urgenza per concedere una sospensiva, perché la Reply chiedeva l'annullamento della stessa gara: la sospensiva, in sostanza, non avrebbe comunque portato all'aggiudicazione della gara per la società che aveva presentato il ricorso.

Quello del Sisar è uno degli appalti contestati anche dall'opposizione in Consiglio regionale. Prima dell'assegnazione definitiva, in sede di aggiudicazione provvisoria, gli uffici di viale Trento chiesero un parere legale che ora è causa di aspre critiche. Il capogruppo Udc Roberto Capelli aveva presentato una mozione sul «nuovo caso Saatchi & Saatchi». Mozione respinto, e non per i voti della maggioranza ma per la mancanza in aula dei consiglieri del centrodestra: alla conta risultarono 16 sì dai banchi dell'opposizione, mentre i firmatari erano stati 30.

Capelli, in occasione della conferenza stampa di presentazione delle presunte irregolarità nell'aggiudicazione della gara, aveva anche ipotizzato l'idea di una commissione consiliare d'inchiesta sulla stessa linea di quanto già fatto per il bando sulla pubblicità istituzionale. Salvo poi ritirarsi dal tavolo al momento del rilancio inaspettato da parte del presidente della Regione: bene le indagini consiliari, aveva risposto Renato Soru, ma si allarghi il raggio d'azione anche alle gare effettuate durante la passata legislatura. Con tanto di elenco dettagliato: da quello della Asl 8 vinto dalla Siemens al progetto Regione Digitale, dal progetto e dalla rete Marte a Visit Sardinia sino a e-Gos. Dopo il ribaltamento della questione, della commissione di inchiesta consiliare non aveva parlato più nessuno.

E in attesa della sentenza del Tar, si va avanti con la Engineering-Telecom, quindi, almeno fino al 14 maggio.

(red)


Google
 


© 2008 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari