giovedì 17 gennaio 2008
Lettere.
Una firma da chi non lancia pietre
e non rivuole quel che c'era prima
di Mauro Sardu
Questa petizione parte da un privato cittadino non altrimenti coinvolto in politica. Nasce come reazione al disgusto provato vedendo la campagna di diffamazione e intimidazione portata avanti scientificamente contro il governatore sardo. Parte con solo la mia firma, ma spero se ne aggiungano molte altre.
Perché firmarla?
- Per dare il nostro sostegno personale a Renato Soru in questo momento in cui è aggredito anche sul piano privato.
- Per dire chiaramente che le cose che ha fatto in questi anni sono in maggior parte positive e che perlopiù ci piacciono.
- Per dargli quel po' di forza in più che può aiutarlo a fare quello che ancora non è riuscito a fare.
- Per rimarcare che non vogliamo tornare a quello che c'era prima, al clientelismo sfacciato, all'immobilismo e alla corruzione diffusa a tutti i livelli.
- Per fare da controcanto al coro concorde di voci nemiche che si erge da destra, e a qualche maldipancia e distinguo di troppo a sinistra.
- Per far capire a tutti che i sardi veri non sono quelli che lanciavano pietre a Bonaria.
- Per dire che a noi le nostre coste stanno bene così, senza cemento e poligoni missilistici.
- Per continuare a sentire «La Sardegna farà, come prima regione…» e sentirsi orgogliosi di essere sardi.
- Per fare capire che non basta un'informazione a senso unico per influenzare la democrazia in Sardegna.
- Perché non se ne può più del disfattismo diffuso, del tanto sono tutti uguali, dell'apatia eretta a sistema di vita… meglio agire ora che rimpiangere dopo.
Per questi motivi vi chiedo di unire le vostre firme alla mia e di sostenere Renato Soru, firmando all'indirizzo www.firmiamo.it/fiduciapersoru.