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mercoledì 16 gennaio 2008

Dettori reintegrato al suo posto dalla Giunta
dopo la sospensione imposta dal giudice
“Ripescati” due dirigenti, in sospeso altri due

Con decreti firmati su mandato della Giunta, l'assessore regionale al Personale, Massimo Dadea, ha reintegrato tre dirigenti della Regione sospesi il 10 dicembre scorso assieme ad altri due direttori generali in ossequio a una decisione del Tribunale di Cagliari in funzione del giudice del lavoro. Da ieri sono potuti tornare al loro posto il direttore generale della presidenza della Giunta, Fulvio Dettori, e Giulio De Petra, responsabile dell'Innovazione tecnologica presso la presidenza, oltre ad Anna Maria Sanna, direttore generale dell'assessorato alla pubblica istruzione.

Resta ancora sospesa, invece, la posizione degli altri due direttori generali la cui nomina era stata contestata dal giudice, al quale si erano rivolte le organizzazioni sindacali, convinte che la Regione avesse proceduto a nomine illegittime. Per la situazione di Ubaldo Serra (Enti locali) e Maria Letizia Pruna (Lavoro) la Giunta ha deciso - come indicato anche dai sindacati - di attendere un approfondimento tecnico-giuridico su una delibera dell'esecutivo riguardante l'interpretazione delle norme che consentono l'accesso di esterni alle funzioni dirigenziali della Regione, in particolare sul limite della quota del 20%.

La Giunta regionale ha fissato, come anticipato prima di Natale dall'assessore Dadea, i criteri generali per il conferimento degli incarichi dirigenziali e quelli per la determinazione del trattamento economico di direttori generali con contratto a tempo determinato. Nella delibera dell'11 settembre scorso, di fatto, la Giunta si riservava un più ampio ricorso a dirigenti di altre amministrazioni, in quanto «l'indicato limite del 20% - si legge nel provvedimento - viene ricondotto esclusivamente all'attribuzione di incarichi di direzione generale a persone che abbiano svolto per almeno un quinquennio funzioni dirigenziali in organismi, enti o aziende private».

Il giudice del lavoro, cui si era rivolto lo Sdirs-Sirer lamentando un comportamento antisindacale, aveva sospeso gli effetti di quella delibera e ordinato di darne preventiva informazione alle organizzazioni sindacali. Di conseguenza, erano state sospese anche le nomine di direttori generali degli assessorati del Lavoro e della Pubblica istruzione. Il giudice aveva poi esteso il giudizio alla fase esecutiva di un precedente decreto del giudice del lavoro di Cagliari, emesso nell'ottobre 2006 dopo un altro ricorso promosso dallo stesso sindacato. Dei criteri individuati dalla Giunta per la nomina dei dirigenti, che hanno consentito il reintegro di tre dei cinque sospesi, i sindacati - interpellati in un incontro il 7 gennaio scorso - hanno bocciato la possibilità di ricorrere a esterni oltre il limite del 20% delle posizioni dirigenziali generali istituite e la parte riguardante le qualificazioni delle attività dirigenziali.

Quanto alla retribuzione del direttore generale a tempo determinato, la Giunta ha ritenuto di individuare un trattamento economico che comprenda le seguenti voci: gli stipendi fissi e di posizione dei dirigenti e dei direttori generali; un compenso d'importo non superiore al 25% della somma delle due voci precedenti (da corrispondere ogni anno in base agli obiettivi realizzati e ai risultati di gestione); un assegno integrativo mensile determinato a seconda della durata del rapporto, alle retribuzioni di mercato riconosciute alla specifica competenza professionale e al venir meno delle opportunità professionali dovuto all'esclusività o gravosità dell'incarico regionale. Quest'importo non potra' essere inferiore al 10% e superiore all'80% degli importi annui delle prime due voci e potrà essere incrementato fino a un massimo del 50% solo per assicurare l'entità del trattamento economico complessivo in virtù di un contratto di lavoro in atto.

(AGI)


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