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sabato 12 gennaio 2008

Trasporto ferroviario, tutto alla Regione
con 90 milioni dallo Stato
e la gestione unica affidata all'Arst spa

«È un risultato storico», capace di disegnare «una nuova geografia della Sardegna». L'assessore ai Trasporti Sandro Broccia e il presidente Renato Soru non usano mezze misure per presentare il passaggio dallo Stato alla Regione della gestione delle Ferrovie meridionali sarde (Fms) e delle Ferrovie della Sardegna (Fds), approvato dal Consiglio dei ministri con un decreto legislativo proposto da Romano Prodi e dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie locali, Linda Lanzillotta.

Il documento, che sarà ratificato nei prossimi giorni, prevede anche il passaggio delle competenze per la discussione degli oneri di servizio sul trasporto passeggeri garantito da Trenitalia: sarà viale Trento a stabilire orari, frequenze e «la qualità del servizio da poter offrire ai cittadini». Un risultato, questo, atteso da almeno due anni, dopo l'approvazione della legge regionale sul trasporto pubblico locale.

Con la responsabilità diretta della Regione «diventeremo protagonisti della gestione dei nostri trasporti pubblici locali e il servizio potrà soltanto migliorare dopo un lunghissimo periodo d'inerzia dei governi della Regione fino al 2004 », spiega Broccia. «Fds ed Fms confluiranno in un'unica azienda, l'Arst spa, con 2.500 dipendenti». L'azienda «potrà così integrare l'attività che già svolge con quella su gomma e ferro», continua Soru: l'esempio «è la metro leggera di Cagliari, che potrà allargarsi sino a Mandas e Isili riutilizzando finalmente i binari per il trasporto pubblico locale».

Quasi novanta i milioni di euro trasferiti dallo Stato per il triennio 2007-2009: 57 milioni - 24 in più di quanto previsto in precedenza - per Fms e Fds, con la fetta più grossa destinata al risanamento delle seconde; una trentina i milioni Trenitalia: risorse che il governo non darà più all'azienda ferroviaria ma alla Regione, che curerà poi i parametri del contratto di servizio.

Nei mesi scorsi la Giunta regionale aveva affidato all'Arst, trasformata in un società per azioni a totale capitale pubblico nell'autunno scorso, l'elaborazione di un piano industriale per integrare e ottimizzare i servizi di trasporto pubblico locale. Per gli investimenti le risorse dovrebbero arrivare da fondi Cipe, dai contratti di programma e dal Por trasporti.

Alla Regione saranno trasferiti beni, materiale rotabile, impianti e compiti di programmazione e amministrazione delle gestioni governative delle due aziende, il cui patrimonio passerà poi all'Arst spa. Subentrando allo Stato nella titolarità del contratto di servizio con Trenitalia, la Regione sarda potrà poi concordare con la società orari, frequenze e tipo di treni in attività nell'isola. È in arrivo a Oristano il treno Talgo, mezzo di fabbricazione spagnola «che con alcuni interventi sul tracciato», ricorda ancora Soru, «garantirà il percorso Cagliari-Sassari in due ore». Venti i minuti previsti per San Gavino e 40 quelli per Oristano, tutto a partire dal 2009: «Dobbiamo renderci conto che è una Sardegna diversa da come l'abbiamo conosciuta».

«Per festeggiare», annunciano presidente e assessore, «dalle prossime settimane offriremo il trasporto gratuito sui mezzi pubblici di Cagliari, Sassari, Oristano e Nuoro agli over 65, grazie a una convenzione con i comuni di cui sosterremo noi i costi». Ma le offerte non finiscono qui: è previsto anche il trasporto gratuito per gli studenti universitari fuori sede di Cagliari e Sassari verso città e paesi di origine, nel fine settimana.

(ma. mu.)


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