sabato 12 gennaio 2008
«Ieri nel piazzale di Bonaria ho visto le bandiere di alcuni partiti e movimenti politici: quelle dell'Udc, di An, dei giovani di destra, le bandiere nere. Sotto la casa privata di un signore che è anche il presidente della Regione. La politica non era mai scesa a questo. Il momento e il luogo della discussione sono altri». Lo ha detto il presidente della Regione Renato Soru, intervistato stamane in diretta telefonica su RadioPress. E ha aggiunto: «Non si era mai visto prima che una emittente tv proponesse anche in sovrimpressione il messaggio che dà appuntamento per una protesta sotto la casa privata di una persona che ha responsabilità istituzionali».
Soru ha spiegato d'essere amareggiato «innanzi tutto per le forze dell'ordine, che hanno dovuto affrontare queste situazioni, e anche per la città di Cagliari». Poi ha commentato il pretesto degli atti di violenza: «Non vorrei che fossimo alla morte della ragione. Noi non siamo una regione in difficoltà con i rifiuti, non è che non riusciamo a smaltirli, le nostre città non sono sommerse di rifiuti. Siamo una delle regioni d'Italia con i migliori risultati nella raccolta differenziata, e appena incominvceranno a farle anche alcune grandi città come Cagliari e Orsitano, amministrate dal centrodestra, arriveremo al 40 per cento, ai livelli delle regioni più virtuose. Grazie a questa politica stiamo portando nelle nostre discariche 200mila tonnellate di rifiuti in meno, e in 4 anni arriveremo a 300mila tonnellate in meno rispetto al 2004. E ieri è successo tutto questo per 8 mila tonnellate?».
Risposta polemica a proposito della richiesta di danni votata dal centrodestra in Consiglio comunale a Cagliari: «Siamo partiti da un gesto di solidarietà, di generosità, di responsabilità, e credo che nessuno abbia mai subito un danno d'immagine dall'essere responsabile, generoso e leale. L'intera Sardegna poteva avere anche un ritorno d'immagine positivo, che merita, perché il popolo sardo è generoso e responsabile. E invece da ieri la città di Cagliari - che è civile, tranquilla, vivibile - dà l'immagine di una città egoista, un luogo di scontro così violento come raramente si vede in Italia».
A una domanda sulla sicurezza personale, il presidente della Regione ha ammesso che «per qualche giorno bisognerà essere più attenti» ma è stato deciso: «Io non ho paura. Non mi sono mai fatto mancare il privilegio di camminare a piedi per le strade di Cagliari e di tutti i paesi della Sardegna e continuerò a farlo».
Successivamente, intervistato da Sky Tg24, Soru ha aggiunto: «Non è stata guerriglia civile, ma un fenomeno da stadio. Tifosi estremi del Cagliari calcio hanno occupato una piazza della città e hanno fatto le stesse cose che si fanno negli stadi». Quanto allo smaltimento dei rifiuti della Campania, il presidente della Regione ha asicurato: «Continueremo a dare sostegno e solidarietà: mi è sembrata la cosa da fare, ritenevo doveroso intervenire. Non mi sono assolutamente pentito, perché il nostro sistema di gestione dei rifiuti è assolutamente sotto controllo».
(red)
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