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martedì 8 gennaio 2008

Saliscendi tra Province e Comuni
Sassari ama ancora Ganau,
pari freddezza per Floris e Milia

di Cinzia Isola

Da oggi il Comune, capeggiato da Emilio Floris, e la Provincia di Cagliari, capitanata da Graziano Milia, condividono un numero scomodo. O meglio, una posizione scomoda. La settantesima. Quella assegnata loro dai cittadini nelle classifiche di gradimento che ha rilevato e rivelato il sondaggio dell'istituto demoscopico IPR Marketing per il quotidiano Il Sole-24 ore. E se il primo cittadino di Cagliari tiene solitario il fanale di coda nella fila dei colleghi sardi, il presidente Milia nella settantesima posizione può consolarsi in compagnia di Pasquale Onida, alla guida della provincia oristanese e nella stessa situazione, almeno secondo la lista lunga 105 province. Con qualche differenza: Onida ottiene un gradimento del 50%, leggermente superiore al 49,3% dell'anno precedente (comunque nettamente inferiore al 52,5% del 2005). Per Graziano Milia, il gradimento procede lineare verso il basso, al ritmo di un punto percentuale all'anno: il 50% di consenso attuale segue il 51% del 2006 e il 51,8% dell'anno precedente.

In questo senso, nel confronto tra Provincia e Comune, il sindaco Floris può dal fondo della classifica aggrapparsi almeno a quel 52% di gradimento che, pur rimanendo al di sotto del 53,6% ottenuto al momento delle elezioni, recupera briciole percentuali rispetto al 51,4% ottenuto lo scorso anno.

E se nel capo di sotto il sentimento popolare tiene il consolidato Floris - alla guida di Cagliari per la seconda legislatura di seguito - molto lontano dai sindaci più amati, nel nord Sardegna le cose vanno decisamente meglio. A conquistare la palma d'oro tra i sindaci sardi è Gianfranco Ganau: per lui il quattordicesimo posto tra i 107 comuni sotto la lente del sondaggio. Nel 2007 può vantare ancora il consenso del 60% dei cittadini. In calo rispetto all'anno precedente, quando si aggiudicò un lusinghiero 61,4%, ma in aumento rispetto al giorno della sua elezione quando poteva sul 58,1% dei consensi. A seguire il primo della classe, Villacidro. Il Comune guidato da Francesco Sedda si piazza al 36esimo posto. Stessa posizione per Carbonia, che registra però un crollo dei consensi per Salvatore Cherchi che passa dal 79% al 64% fino al 57% attuale nel giro di tre anni.

A metà strada, in tutti sensi, Oristano: al 43esimo posto si piazza il sindaco Angela Nonnis, prima donna nella classifica assoluta, con un gradimento del 56%, ma in calo rispetto al 58,2% dell'election day. Poi troviamo Mario Zidda: il sindaco di Nuoro è al 48º posto: perde qualcosa rispetto al momento della sua investitura, (56,5%) ma rispetto al 53,7% del 2006 risale la classifica del consenso ottenendo il 55% di gradimento.

La situazione delle province raramente risolleva il morale dei politici in sella: il 2007 segna un calo dei consensi per tutti e quattro i presidenti delle nuove Province sarde, mentre sono in leggera crescita - con la sola eccezione di Cagliari - quelle storiche. In prima posizione, ma comunque solo sedicesimo, Fulvio Tocco, presidente del Medio Campidano, anche se in tre anni ha perso quasi il 10% dei consensi: 59% rispetto al 64,2% del 2006 e al 67,2 del giorno dell'eleziome. Il presidente dell'Ogliastra, Pier Luigi Carta, è al 28esimo posto in Italia: per lui un calo del 13%. Pietrina Murrighile, invece, alla guida di Olbia-Tempio, si aggrappa al 44esimo posto: perde rispetto al 2006 (54,7%), ma il 53,5% ottenuto lo scorso anno superava il 51,9% di partenza. Al 52mo posto, il presidente della Provincia di Carbonia-Iglesias, Pierfranco Gaviano, gode del consenso del 52,5% dei cittadini (53% nel 2006 e 54,8% nel 2005).

Riprende quota anche Alessandra Giudici, presidente della Provincia di Sassari. In 18esima posizione, può contare su una ripresa del consenso: 58% a fronte del 57,7% del 2006 e del 60% del 2005. Stessa posizione senza variazioni per Roberto Deriu che guida la provincia di Nuoro: con il 58% guadagna un punto rispetto al 2006 (57%) pur perdendo rispetto al giorno dell'elezione (60,6%).

Insomma alla fine qualcuno, pochi per la verità, guadagna, o sarebbe meglio dire recupera, posizioni. Ma nel complesso la politica di governo non è premiata. I dati attuali confontati con quelli rilevati al momento delle elezioni parlano chiaro: sono davvero pochi quelli che riescono a mantenere il gradimento tra gli elettori dopo aver occupato i vertici delle istituzioni. Un destino incolore che accomuna i politici del centrodestra e il centrosinistra.


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