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venerdì 4 gennaio 2008

Va in Rete il grande business esentasse
di maghi, guaritori e ciarlatani
Telefono Antiplagio sfida anche eBay

di Daniela Paba

Insieme alle previsioni per l'anno nuovo, arriva puntuale il resoconto 2007 del Telefono Antiplagio, che denuncia numeri, attività e profitti dell'industria dell'occulto. E se 33mila italiani ogni giorno si rivolgono a maghi e ciarlatani per risolvere problemi esistenziali e materiali, 150mila tra fattucchiere e santoni fatturano fior di quattrini esentasse. Sconfinando spesso in territori coperti dal codice penale: circonvenzione d'incapace, truffa, estorsione, esercizio abusivo della professione medica e psicologica. Ma ci sono anche reati apparentemente più lievi come violazione della privacy e pubblicità ingannevole.

Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, il fenomeno si concentra prevalentemente al Nord (42%) e al Centro (28%), e attecchisce nelle grandi città come Milano e Roma, Napoli, Torino. Italiani creduloni, se 12 milioni di loro frequentano maghi e santoni, spesso trascinandosi tutta la famiglia. Le statistiche dicono che chi si rivolge ai maghi ha circa cinquant'anni e una scolarizzazione bassa (l'80% non supera la licenza media). Uomini e donne (44% e 51%) in cerca di risposte su questioni di cuore (45%), salute (25%), protezione (22%), lavoro (8%). Un'industria fiorente che muove sei miliardi di euro praticamente in nero (98%).

Attenzione però che il supermercato della magia allarga i suoi confini alle pratiche esotiche oltreché esoteriche. Molti immigrati infatti si spacciano per taumaturghi e guaritori: Telefono Antiplagio parla addirittura di un 10% della popolazione extracomunitaria (82mila africani, 35mila indiani e cinesi, 8mila nomadi). Ma anche la Chiesa cattolica secondo il rapporto ha le sue responsabilità, come si può osservare nel proliferare di «veggenti che diventano guaritori, gruppi malati di demonismo e affetti da idolatria per i fondatori, statue ed oggetti che sanguinano, fonti di superstizione».

E siccome il supermercato dello spiritualismo dimostra di saper sfruttare pubblicità, marketing e tecnologia, il fondatore dell'associazione Giovanni Panunzio continua la sua battaglia contro eBay, il sito delle vendite all'asta online: qui ad esempio si può facilmente acquistare la salvia divinorum, una pianta sacra usata storicamente dai popoli del Messico durante riti e cerimonie. Una pianta che ha effetti allucinogeni e la cui vendita è stata recentemente proibita. Eppure va all'asta senza problemi, pare.

Il rapporto 2007 del Telefono Antiplagio segnala anche il caso dell'anno: un uomo di Frosinone ha pagato 500 mila euro al Mago dell'Andalusia e alla Maga delle tenebre per liberarsi da un presunto maleficio. Le denunce sono partite nel luglio 2007.

Per l'anno appena concluso, i riconoscimenti assegnati dall'associazione di Panunzio vanno ad eBay (premio “Dalla parte dei ciarlatani”) per aver aperto le porte a indovini, guaritori e venditori di sostanze stupefacenti. E alla trasmissione di Emanuela Falcetti “Istruzioni per l'uso”, su Radio 1 RAI (premio “Dalla parte dei cittadini”), per aver aiutato gli ascoltatori a difendersi da inganni e disservizi nella vita quotidiana. Ma la battaglia è sempre in salita, se è vero che su cento cittadini truffati solo cinque sporgono querela.


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