Uno al giorno. Alla presentazione cagliaritana delle liste per le primarie del Pd, Renato Soru ha regolato qualche conto con un altro avversario storico dei suoi tre anni di governo: la Cisl, ormai «partito politico», guidato da «un leader che si prepara a una carriera da politico». Prima un appello all'unità del nuovo partito, perché «non esistono i conflitti e le guerre che qualcuno vuole mostrare». E poi, sul referendum del 21 ottobre - un appuntamento letteralmente oscurato dalle diatribe sul Partito democratico sardo - Soru ha lanciato l'idea di un «grande appuntamento in difesa della statutaria», che consenta anche di scoprire le carte all'interno di un centrosinistra timidino e distratto. [...]
[ di Michele Fioraso - leggi l'articolo ]
La notizia falsa sul pensionato ladro per fame diventa l'occasione per un nuovo capitolo nella guerra tra il presidente della Regione Renato Soru e il gruppo editoriale di Sergio Zuncheddu, proprietario di Unione Sarda e Videolina. «Non mi avete mai intervistato, ma presentate una Sardegna dove la gente muore di fame», denuncia Soru durante un incontro sul Partito democratico a Oristano. «La qualità dell'informazione non si misura dal numero di interviste al presidente della Regione, né un episodio isolato può diventare pretesto per colpire l'informazione», risponde Filippo Peretti, presidente dell'Ordine regionale dei giornalisti. [...]
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Soru si è tolto sassi e macigni dalle scarpe. Ma non avrebbe dovuto, così e ora. Non mentre un grave, non incolpevole infortunio mette alle corde il suo avversario pregiudiziale e viscerale. Ma che c'entrano l'Ordine ed il sindacato regionale dei giornalisti nella partita tra Zuncheddu, le sue direzioni giornalistiche e Renato Soru? Se volevano, dovevano rispondere l'editore-palazzinaro e il suo direttore, più eventualmente il direttore della Nuova: peraltro l'unico giornale in Italia e in Sardegna a non aver dato in concomitanza con tutti la notizia della bufala. Da quando in qua Ordine e Associazione sono i portavoce di editori e direttori? [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
[ di Filippo Peretti - leggi l'intervento ]
[ di Giorgio Melis - leggi la replica ]
Anch'io vorrei denunciare un episodio di vergognoso malcostume. Mi ha stuprato psichicamente L'Unione Sarda. Finora avevo scelto di non protestare o rettificare per evitare che se ne parlasse ancora, o che le mie precisazioni venissero utilizzate per un altro articolo scandalistico. Poi ho letto dell'invenzione del pensionato ladro per fame e ho ripensato a quante persone, politici famosi o cittadini inermi, sono stati colpite da questo modo di fare informazione. E, dunque, il mio caso non è stato un incidente isolato, dovuto a un giornalista ignorante e maldestro, ma il frutto di un sistema, di una inciviltà, come dire, “strutturale”. [...]
[ di Anna Oppo - leggi l'intervento ]
Succede nelle migliori e nelle peggiori famiglie giornalistiche. Negli Usa ha colpito persino il New York Times e le grandi stazioni tv. Può accadere e accade che falsificazioni ben presentate da spregiudicati cialtroni o cialtroncelli incistati nelle redazioni reggano al filtro dei controlli, anche quando i controlli ci sono davvero. L'Unione Sarda è certo vittima di una patacca rifilatale dall'interno ma non caduta imprevedibilmente dal cielo. Quindi vittima non incolpevole. Con responsabilità colpose, per un trend di spregiudicata, deformata e deformante presentazione di fatti e commenti, che infine incoraggia al peggio i più disinvolti e temerari redattori. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Va bene, c'è il dettaglio che la notizia fosse falsa e che la foto a corredo ritraesse un market valdostano. Ma del resto abbiamo avuto ex presidenti della Giunta regionale che volevano che la Sardegna si aprisse alle Alpi: non siamo quindi nella posizione di fare inutili sofismi geografici. Comunque sia, anche l'Altra Voce ha deciso di non stare alla finestra, ed è orgogliosa di presentare ai propri lettori una clamorosa esclusiva: l'intervista al pacco di pasta trafugato dal pensionato cagliaritano. Naturalmente, per proteggerne l'identità e la privacy, non renderemo pubblici marca e tempo di cottura. [...]
[ di Andrea Pusceddu - leggi l'articolo ]
L'Espresso in edicola oggi analizza il fenomeno Beppe Grillo, aprendo una discussione sicuramente affascinante per chi si occupa di comunicazione ed informazione, con una autorevole indagata: la Rete. La domanda che si pone il settimanale è la seguente: «Dopo il caso Grillo, internet sotto accusa: è davvero un luogo di confronto democratico o può diventare un grande fratello, più persuasivo, populista e pericoloso della televisione?». La risposta è fatta in parte di buon senso e in parte di considerazioni sulla tecnologia. E trascuriamo il fatto che da quelle domande si capisca il motivo per cui Beppe Grillo vorrebbe fare un secondo V-Day, dedicato al sistema informativo del nostro paese. [...]
[ di Alessandro Alfonso - leggi il commento ]
«C'è una cattiva informazione che deriva dalla disonestà dell'analisi e dalla perdita di oggettività, e ce n'è un'altra che dipende dall'omissione della realtà, dal nascondere fatti e aspetti che caratterizzano la vita sociale in tutte le sue pluralità e differenze. Si tratta di due facce della stessa medaglia, e a farne le spese è sempre la nostra libertà. Libertà di sapere e di scegliere, di conoscere e di decidere, ma anche di raccontarsi». Don Luigi Ciotti descrive così lo stato dell'informazione in Italia, all'inaugurazione dell'ultimo dei progetti di Libera, l'Osservatorio nazionale sull'informazione per la legalità e contro le mafie. [...]
[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]
La coltivazione di marijuana per uso personale non va considerata reato ma è equiparabile alla detenzione e pertanto è un semplice illecito amministrativo. Lo ha ribadito il giudice monocratico di Cagliari ieri nel processo che vedeva imputato un giovane a suo tempo arrestato perché aveva in casa due piantine di canapa indiana. L'imputato, difeso dall'avvocato Giovanni Battista Gallus, è stato assolto dall'accusa di coltivazione di droga. Il legale si è rifatto alla giurisprudenza della Cassazione, che nel maggio scorso aveva distinto la coltivazione estensiva, e quindi per lo smercio, da quella pura e semplice, e dunque per uso personale. Una sentenza analoga era stata emessa, sempre a Cagliari, a giugno. Anche il Tribunale del riesame di Cagliari nel 2000 aveva emesso un provvedimento dello stesso tenore giuridico. (AGI)
Il referendum si mangia le primarie, in un ribaltamento di importanza e di effetti che depotenzia la corsa alla guida del Pd. Perché ormai è chiaro che la consultazione sulla legge statutaria si è trasformata in un'ordalia generale contro Renato Soru. Alla quale, con gli iniziali promotori si sono aggiunti anche gli stati maggiori dei Ds e Margherita e poi il centrodestra in massa. Il problema è che molti di quelli che strillano contro la monarchia assoluta si alternano sul trono da decenni. Per chi non c'era o non ricorda, dagli archivi salta fuori una foto di famiglia con una Giunta Floris tutta sorrisi nell'aula consiliare, dopo l'elezione. L'anno è il 1989 e oltre il 50% di quei “ragazzi” è ancora sulla breccia. In nome della democrazia e contro il tiranno. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Il fronte per il No al referendum sulla legge statutaria del 21 ottobre si ingrossa di nuovi arrivi e accentua il suo carattere trasversale: dopo Forza Italia, ieri è toccato ai Riformatori sardi spiegare l'opposizione a un provvedimento sul quale, ormai, tutto il centrodestra è determinato a dare battaglia. Sul lato opposto della barricata, mentre Sdi e Udeur sono tra i promotori dell'iniziativa, l'Italia dei Valori e l'ultima nata, Sinistra democratica, sembrano pronte ad aggregarsi alla brigata anti-referendaria, ma i dubbi restano. Non tutte le forze politiche pronte a barrare il no alla consultazione di ottobre ovviamente condividono le stesse motivazioni. Anche Filippo Spanu, terzo candidato alla segreteria del Pd, è critico sul testo approvato in Consiglio. [...]
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Grande successo ha incontrato negli ultimi tempi il teorema in base al quale il referendum sulla legge statutaria costituirebbe, per la stabilità della Giunta Soru, una tappa ancor più insidiosa delle primarie per la segreteria del Partito democratico sardo, in cui il governatore è impegnato in prima persona. In pratica, i sostenitori delle ragioni del “no” vengono descritti come un gruppetto di congiurati che, forti della benedizione di Mauro Pili e di Antonello Cabras, si sarebbero dati appuntamento poco dopo le idi di ottobre per attuare il primo grande regicidio della storia dell'Autonomia, ponendo fine all'esperienza di governo di Mr. Tiscali. [...]
[ di Enrico Palmas e Carlo Dore jr. - leggi l'intervento ]
[ di Pietro Ciarlo - leggi l'intervento ]
[ di Andrea Pubusa - leggi l'intervento ]
Mi fa problema, m'imbarazza e mi spinge da parte tutta questa spinta a prendere partito che ci agita di questi tempi: prendere partito di solito con animus da tutto o niente, o con me o contro di me, tutto buono o tutto cattivo. Da ultimo, pro o contro Grillo, mentre continua lo schierarsi dividendosi in pro o contro il nostro referendum sardo sulla legge statutaria, e il pro o contro il PD e una volta scelto il PD il pro o contro questo o quel candidato a dirigerlo, con la complicazione ulteriore del pro o contro Soru per questo e per quest'altro, compreso il Soru-PD, il Soru-statutaria, il Soru-Grillo e così via. [...]
[ di Giulio Angioni - leggi il commento ]
Telegramma aperto. Caro Giulio Angioni, pensavo di dovermi rinchiudere in casa sino al 15 ottobre per proteggermi dai proiettili vaganti. Fortuna che qualcuno ragiona ancora con la testa invece che con la pancia. Chiedo di iscrivermi al futuro P.R.R., Partito della Ragione e del Relativismo. Accetto la proposta di asilo.
Grazie, Luigi Sotgiu

Sorrisi e sferzate. Nel giorno della presentazione ufficiale delle liste al pubblico, il candidato alla segreteria regionale del Partito democratico Filippo Spanu non perde di vista l'obiettivo della sua corsa: portare entusiasmo all'interno della nuova formazione politica e, nell'immediato, ricreare un buon clima in vista del 14 ottobre. Ma senza farsi mettere i piedi in testa, con un messaggio - «Chi si candida a guidare un partito di regole non può essere il primo a infrangerle» - indirizzato agli altri due in lizza, il presidente della Regione Renato Soru e il senatore Antonello Cabras. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
[ di Francesco Pigliaru - leggi l'intervento ]
[ di Enrico Palmas e Carlo Dore jr. - leggi l'intervento ]
[ di Massimo Dadea - leggi l'intervento ]
[ di Carlo Carta - leggi l'intervento ]
[ di Marcello Madau - leggi l'intervento ]
[ di Giancarlo Boi - leggi l'intervento ]
[ di Veronica Marongiu - leggi l'articolo ]
[ di Alessandro Aresu - leggi l'intervento ]
[ di Filippo Spanu - leggi l'intervento ]
[ di Rosamaria Patteri - leggi l'intervento ]
[ di Eugenia Tognotti - leggi l'intervento ]
[ di Gianstefano Monni - leggi l'intervento ]
«Pur non conoscendo a fondo i dettagli della questione fra Regione e Comune, trovo che questo spazio sia bello anche così come è adesso». In concerto a Cagliari, Francesco Guccini concede due battute sul futuro dell'anfiteatro romano. «Togliere il legno? Il vero problema è che siamo in Italia: l'iniziativa in sé può pure essere lodevole, ma poi bisognerebbe vedere quanti anni trascorrerebbero fra la rimozione delle strutture e il ritorno alla piena funzionalità dell'anfiteatro». E l'organizzatore dell'evento la pensa allo stesso modo. [...]
[ di Matteo Bordiga - leggi l'articolo ]
I debiti della Torres. Dieci avvisi di garanzia sono stati inviati dalla Procura della Repubblica di Sassari ad altrettanti ex dirigenti della Polisportiva Sassari Torres, in carica durante le gestioni degli imprenditori Rinaldo Carta e Edoardo Tusacciu (l'industriale di Calangianus che ha lanciato il Geomag). Le indagini, affidate alla Guardia di Finanza, erano partite dalla denuncia dello stesso Tusacciu che accusava Carta - il vecchio azionista di maggioranza - di aver taciuto su parte dei debiti della società al momento della cessione. Tra gli indagati i componenti del CdA Rinaldo Carta, presidente, Piero Mele, vicepresidente e l'ex consigliere regionale Giampaolo Nuvoli, ora funzionario del ministero della Giustizia. (AGI)
Dalle “Donne che amano troppo” di Robin Nerwood a “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”. Da Stefano Benni al “Decameron” di Boccaccio e a una raccolta di proverbi sardi. Per finire con le guide illustrate alla pittura di Foiso Fois e all'opera di Costantino Nivola. Nel giorno della “Festa dei lettori”, incominciano ad occupare gli scaffali nella nuova biblioteca cittadina creata a Villa Clara, a disposizione innanzi tutto del centro di salute mentale, ma aperta a tutti. Libri donati dai cittadini e dalle case editrici, storie scritte che possono aiutare chi deve combattere la malattia e il disagio. [...]
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