domenica 9 dicembre 2007
di Adriana Di Liberto
I test PISA (Program for International Student Assessment) rilevano a livello internazionale [1] elementi relativi a tre tipi di apprendimento da parte degli studenti: la capacità di comprensione nella lettura, la capacità di analisi matematica e le competenze scientifiche funzionali. La rilevazione viene effettuata dall'OCSE ogni tre anni ed è fatta su un campione di studenti quindicenni scolarizzati. La scelta del livello di scolarizzazione non è casuale in quanto, nella maggior parte dei paesi industrializzati, il ciclo della scuola dell'obbligo si conclude intorno ai quindici anni.
Nelle precedenti rilevazioni del 2000 e del 2003 gli studenti italiani hanno ottenuto risultati mediocri in questi test. Nel 2003 l'Italia è risultata quint'ultima come qualità del sistema scolastico. La scomposizione dei risultati per macroaree ha inoltre sempre evidenziato il consueto divario tra Nord e Sud del paese. Nelle precedenti rilevazioni i dati degli studenti sardi confluivano, con la Sicilia, nella macroarea “Isole”, che ha costantemente fatto registrare i peggiori risultati a livello nazionale.
Nei test effettuati nel 2006 è finalmente possibile analizzare i dati a livello regionale e non più per macroarea. La scomposizione del dato degli studenti sardi da quelli siciliani rivela tuttavia poche sorprese. Il grafico “Lettura” [2] riporta i risultati del test di comprensione nella lettura di un testo. Il test identifica diversi livelli di competenza: si passa dal livello 5 (lettore di notevoli capacità), al livello 1 (lettori che sanno compiere solo operazioni estremamente semplici).
I dati relativi a questo test vengono monitorati dalla Comunità Europea tra gli obiettivi nell'ambito della strategia di Lisbona. In particolare, obiettivo della UE è quello di far diminuire del 20% per il 2010 la quota di studenti che nella prova di comprensione di un testo raggiungono risultati inferiori al livello 2, livello considerato minimo in termini di capacità e competenza. Com'è evidente, il confronto mostrato nel grafico 1 è impietoso. La quota di studenti sardi che nel test non raggiunge il livello 2, e quindi la sufficienza, è estremamente elevata, il 37,2%.
Il confronto con le altre realtà regionali non lascia dubbi sul differenziale di apprendimento dei nostri studenti. In Italia, solo la Sicilia ha un risultato peggiore del nostro (40,8% contro il nostro 37,2%). Il dato medio italiano si attesta intorno al 26%. La regione con gli studenti più bravi è il Friuli con il 10% e, tra le regioni grandi, il risultato migliore lo troviamo in Emilia Romagna (18%).
Ma è il confronto con i dati internazionali quello che evidenzia con maggiore drammaticità lo scarso livello di competenze dei nostri studenti. Il dato medio OCSE, 20%, è molto al di sotto del dato medio italiano. La scuola migliore la troviamo in Finlandia, dove solo il 4,8% degli studenti non raggiunge il livello 2 nei test. Se per la scuola la Finlandia appare però quasi un modello irraggiungibile (è l'unico paese europeo e tra i pochissimi al mondo che presenta percentuali di studenti insufficienti ad una sola cifra), il confronto con altre realtà non appare più rassicurante.
Prendiamo qui per un confronto diretto il dato dell'Irlanda. La realtà irlandese è interessante per le aree in ritardo di sviluppo come la Sardegna perché rappresenta (insieme alla Finlandia) il miracolo economico europeo di questi ultimi anni. Nel 1990 l'Irlanda aveva infatti un livello di Pil pro capite vicino a quello sardo, circa il 75% della media UE15. Attualmente il Pil irlandese supera del 40% il Pil UE25, quello italiano lo supera solo del 3-4% circa, mentre il Pil sardo è sotto la media UE25 del 22%. Tornando ai risultati del test PISA, gli studenti irlandesi insufficienti nei test di lettura sono solo il 12%. Percentuali simili le troviamo in Svezia, Danimarca, Olanda. Gran Bretagna, Francia e Germania (paesi ad alta immigrazione) arrivano appena al 20%.
Nelle scienze [3] la percentuale di studenti sardi insufficienti è del 35% (vedi grafico “Scienze”). In Italia la regione è terz'ultima dopo Sicilia (41%) e Campania (36%), mentre il Friuli e L'Emilia Romagna hanno, rispettivamente, l'8% e il 15%. La media OCSE è del 19%, l'Irlanda arriva al 15%. Ma è nei test matematici che il divario sardo si fa più significativo. La percentuale di studenti sardi che non supera il livello 2 nel test di matematica sale al 45%. Quasi la metà è da bocciare. In Friuli sono solo il 13,6%.
La scomposizione del dato aggregato Sicilia-Sardegna nei test PISA rivela quindi che non siamo gli ultimi in Italia come qualità dei risultati scolastici. Siamo penultimi. E molto lontani dal resto dell'Europa.
(questo articolo è stato pubblicato su www.insardegna.eu)
© 2007 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari