l'altra voce.net


lunedì 15 ottobre 2007

Indecente dossier sugli sporchi giochi
per moltiplicare i voti anti-Soru
nella perversa sinergia sinistra-destra

di Michele Fioraso

Le avvisaglie si erano avute nei giorni precedenti il 14 ottobre e nella lunga notte dello spoglio: in troppi erano interessati a una sconfitta di Renato Soru alle primarie. Dai quattro angoli dell'isola giungono segnalazioni di interferenze e incongruenze che gettano una pesante ombra sulla vittoria ancora ufficiosa del senatore Antonello Cabras.

Il primo caso documentato è quello di Quartucciu, già noto ieri all'ora di pranzo. Succede infatti che Elena Ledda, candidata e rappresentante di lista per i soriani, oltre a un folto gruppo di militanti socialisti, si ritrova in fila per il voto un'intera sezione di Alleanza nazionale capeggiata dall'ex segretario cittadino. All'uscita dal seggio, dove il presidente - pur perplesso - aveva comunque consentito l'esercizio del voto, nasce una discussione, nella quale i militanti del centrodestra rivendicano il loro diritto «a protestare democraticamente contro Soru». Una chiamata della Ledda al garante delle primarie Francesco Sitzia non porta a nulla: «Potrebbero aver cambiato legittimamente idea», racconta che le avrebbe risposto il garante.

Una mobilitazione senza precedenti

Ma i casi di obiettori di coscienza che avrebbero (momentaneamente) abiurato la militanza di centrodestra per confluire nel grande calderone del Pd sono numerosissimi in tutto il territorio regionale. In primo luogo, diversi primi cittadini eletti con l'Udc. Tra i nomi accertati abbiamo il sindaco di Oliena Francesco Capelli (fratello del consigliere regionale Roberto); poi un altro Udc, Gianluca Sedda di Gesturi, accompagnato dal suo vice Vanduccio Mura e dall'assessore dello sport Renato Casula; ancora un voto scudocrociato a Domusnovas: Angelo Deidda, primo cittadino del paese e tra i più spavaldi oppositori di Abbanoa. Anche a Villamar, retta da Piersandro Scano, ai seggi va il vicesindaco Alfredo Podda; non ci sarebbe niente di strano, se non fosse che Podda è responsabile di Alleanza nazionale.

Poi altri esponenti più o meno vicini all'attuale opposizione: il caso più eclatante a Quartu dove ha votato indisturbato Mario Murgia, dirigente dell'Udc, direttore generale del Tecnocasic ed ex presidente del Consiglio comunale quartese ai tempi di Davide Galantuomo. Ugualmente clamoroso il voto di Gianni Biggio, presidente regionale di Confindustria, notoriamente vicino al centrodestra (anche per ascendenze paterne), ma in fila come tanti altri cittadini nella sua Sant'Antioco. A Narcao, sorridenti, ci sono i fratelli Gianfranco e Marco Fabrizio Tunis: il primo ex senatore Ccd, il secondo ex consigliere regionale con Mariolino Floris.

A Terralba paga il suo euro e deposita il voto Loredana Sanna, presidente del locale circolo delle Libertà. A Iglesias l'ex senatore socialista Paolo Fogu (sconfitto nella corsa alla poltrona di sindaco 2 anni fa) è stato visto ritirare le ricevute dell'avvenuta votazione e rimborsare l'euro versato da molti cittadini: lo accerterebbero alcune foto.

Il commissario del Consorzio Industriale di Siniscola Francesco Corosu arriva al seggio accompagnato da una truppa di dipendenti. A Tortolì c'è Orazio Mereu, ex consigliere regionale dei socialdemocratici e commissario straordinario del Consorzio di bonifica dell'Ogliastra.

A Oristano le interferenze sono molteplici. Non esistono conferme ufficiali al fatto che, a seggi appena aperti alle 7 del mattino, avrebbe votato il segretario provinciale di Oristano di Forza Italia Gianni Solinas. Minor fortuna ha il suo collega dei Riformatori, che viene respinto al seggio (ma moglie e figlio votano regolarmente). Votano anche il direttore del Consorzio industriale Sergio Niedda e l'ex direttore della Asl Eugenio Strianese (silurato da Soru) con la sua famiglia.

Nel capo di sopra, a Porto Torres, l'ex sindaco Dino Dessì arriva quasi allo scontro fisico con alcuni esponenti di Forza Italia e Alleanza Nazionale che pretendono di votare, mentre non hanno problemi diversi consiglieri comunali del Campanile. Quindi c'è anche qualche frangia di centrosinistra scontenta: a Sorso, dai verbali risulta il voto di Nino Marginesu, vicesindaco dello Sdi.

A Sassari votano Efisio Planetta,consigliere comunale e capogruppo del Partito sardo d'azione insieme ad altri sardisti e altri dell'Udeur. Nel quartiere di Genneruxi a Cagliari vota anche Tiziana Frongia, assessore alla cultura della provincia di Carbonia Iglesias, tesserata Udeur, che dichiara: «Ho un conto aperto con Soru».

La sorpresa a La Maddalena

Sempre nel nord Sardegna, tra le grandi sorprese delle primarie c'è il risultato di La Maddalena, dove le liste di Soru sono state nettamente superate da quelle di Cabras. Ma anche nell'arcipelago, come in numerose altre località, non si parla ma si documenta un pesante inquinamento delle urne, e non solo con ignoti elettori presentasi ai seggi del Pd ma anche conosciutissimi rappresentanti della destra. Un ex sindaco, patriarca maddalenino di antico e durevole prestigio, conferma ed è pronto a testimoniare che, tra gli altri, hanno votato Danilo Tonelli, coordinatore di Forza Italia e anche Romolo Madrau, fra gli esponenti più in vista e veterano di An. Si era presentato a deporre la scheda anche Antonio Satta, ex presidente forzista del Consiglio comunale, che però aveva sbagliato sezione, si è presentata in una diversa da quella in cui è iscritto e ha poi rinunciato.

D'altro canto che a La Maddalena ci fossero forti tensioni anche nel centrosinistra, è testimoniato dal durissimo scontro il sindaco Angelo Comiti e Giampiero Scanu: ex sindaco di Olbia, poi deputato, risarcito dopo una successiva trombatura con una poltronissima nel consiglio d'amministrazione dell'Inps, ritrombato ma nominato sottosegretario nel governo in carica. Scanu aveva apostrofato Comiti gridandogli: «Zitto, tu, che sei amico di Soru». Al che il sindaco aveva replicato a muso duro, dicendogli che non era degno di appartenere al nuovo partito: episodio riportato con tutti i dettagli dai giornali.

L'exploit di Lodè: 70 voti nel 2005, ora 343

Poi ci sono da conteggiare i boom elettorali. Uno dei più incredibili, certificato dai numeri, peraltro, è avvenuto nel piccolo centro di Lodé, in Baronia. Dove si è avuta un'eccezionale concentrazione di voti per Cabras con una spolveratina di schede per Soru: 323 a 20. Un distacco straordinario, bulgaro. Sempre possibile, però. Ma il fatto è che a Lodé alle primarie del 2005 per Prodi-Bertinotti, i votanti erano stati appena 70 contro i 343 di domenica. Meglio che una moltiplicazione di pani e voti, cinque volte l'affluenza di due anni fa. Questo dato, peraltro, ha determinato il sorpasso per 200 voti della lista Cabras nella provincia di Nuoro.

Già ieri sera si parlava anche di Elmas, dove, rispetto alle primarie del 2005, in assoluta controtendenza rispetto al resto del paese, alle urne vanno circa in mille: sono 450 in più rispetto a quando si scelse Prodi. Ma la curiosità più forte riguarda la differenza: alle primarie del Pd votano 600 persone in più rispetto al normale successo del centrosinistra alle consultazioni elettorali. Va anche aggiunto che il sindaco del paese alle porte di Cagliari, Walter Piscedda, è schierato nelle liste di Cabras. Anche a Quartucciu i numeri dicono che almeno 100 persone in più hanno votato rispetto al 2005. A Capoterra notati al seggio molti esponenti del centrodestra, tra i quali il consigliere comunale di Forza Italia Silvano Corda: solo due giorni prima e per appena due voti, aveva perso il congresso cittadino del partito. Deve essere stato folgorato sulla via del Pd.

In chiusura, fa sorridere l'episodio segnalato a Orosei: un autobus porta al seggio almeno una trentina di immigrati rumeni rastrellati dalle aziende della zona, più un numero imprecisato di dipendenti degli alberghi.


Google
 


© 2007 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari