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lunedì 27 agosto 2007

La vecchia guardia Ds non sbarri la strada
a chi si riaccosta alla politica con Soru

di Peppino Giau

I vecchi politici si arrampicano sugli specchi pur di boicottare la candidatura di Soru. Agli occhi del cittadino comune poco si capisce di questa strana discussione del Soru sì Soru no, ma per chi come me ha trascorso una parte della sua vita come simpatizzante e attivista Ds ed amministratore locale per una legislatura si potrebbe dire chiaramente che ormai la vecchia nomenklatura del partito si sta facendo prendere dal panico.

È evidente che Soru è ben visto da buona parte dell'elettorato anche se la controparte a Veltroni e Letta vogliono far credere il contrario. Questa ragione spinge a coalizzare i vari Cherchi, Calvisi, Cabras e compagni e scatenare una guerra mediatica contro Soru, in difesa del solito controllo oligarchico del partito. Ma scusate, allora non poteva rimanere tutto com'era? Perché si vuol cambiare l'abito e il resto tutto come prima? Perché far credere alla gente che si sta facendo un nuovo partito se poi si vogliono chiudere tutti gli accessi al rinnovamento?

Signori della vecchia guardia, in molte occasioni vi ho sostenuto. Ora credo sia giunto il momento di dare spazio a tutto il popolo della sinistra giovanile, al mondo della cultura e delle associazioni, a chi comunque è entusiasta se intravede qualcosa di nuovo e non la solita minestra riscaldata.

Consentitemi un invito: io sono in mezzo alla gente molto più di voi ho il polso della situazione, sento gli umori e i commenti della gente, che ormai è stanca delle solite facce. Fatevi da parte, lasciate spazio a chi con molta umiltà ed entusiasmo vorrebbe riavvicinarsi alla politica, senza trovarsi la strada sbarrata dai soliti gruppi o correnti organizzate.

Soru oggi rappresenta il nuovo l'uomo che per primo e più di tutti ha iniziato a combattere i costi della politica. Su questo tema credo vada aperto quanto prima un dibattito, perché questo più di ogni altra cosa potrebbe dare al nuovo partito credibilità e fiducia. Perciò coraggio Soru, vai avanti, non fermarti.


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