domenica 26 agosto 2007
di Gianni Sanna
Tra i quattro candidati proposti preferisco Soru: perchè non condivido il teorema che segretario e presidente non devono sommarsi; perchè credo che il leader di un partito che aspira a rappresentare il 30-35% di un popolo deve essere il candidato naturale per la guida del Governo del Paese e della Regione; perchè la legittimazione democratica nel futuro di un Paese bipolare, se non ancora bipartitico, passa attraverso questo meccanismo, che - per arginare derive cesariste - va certamente temperato da forme di partecipazione diffusa nella selezione della classe dirigente; perchè se Soru vince sarà in campo nel 2009, se perde il Pd avrà un nuovo leader da proporre alla regionali (peraltro è cio che accade per Veltroni, dove la variante è rappresentata solo dalla decisione di Prodi di non ricandidarsi).
Escluderei senza esitazioni Cabras, per le motivazioni espresse efficacemente da Melis su l'Altravoce: nient'altro da aggiungere!
Ritengo inadatto Calvisi, perchè dobbiamo scegliere un leader e non un segretario frutto di complesse mediazioni tra interessi locali, capace di garantire soltanto le carriere in gioco.
Su Cherchi non saprei: lo stimo molto ma rapportato a Soru possibile ricandidato alla presidenza della Regione preferisco il presidente.
Domanda: ma poi perchè, ove non fosse Soru, deve essere un diessino doc?
© 2007 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari