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venerdì 24 agosto 2007

Interventi.

Per i bambini con disabilità a scuola
sostegno di nuovo a rischio?
ABC: «pronti a tornare in tribunale»

di Marco Espa, presidente dell'ABC Sardegna

Le famiglie dei bambini con disabilità sono preoccupate: secondo voci provenienti da ambienti romani, recenti disposizioni del Ministero della Pubblica Istruzione, d'intesa con quello del Tesoro, avrebbero definito un taglio dei posti di sostegno in organico, nonostante il crescente numero di alunni certificati con disabilità. Si tratta di una politica totalmente contraria alla normativa in vigore, e che ridurrebbe la qualità dell'integrazione scolastica.

Per noi questo non sarebbe sostenibile.

Abbiamo infatti già dovuto subire le scorrettezze determinate dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) 185/2006 che ha imposto nuove certificazioni sull'handicap, in violazione della legge 80/2006 con la quale era stato ridotto il numero delle visite sanitarie a carico degli alunni con disabilità.

Abbiamo poi dovuto subire la circolare 19/2007 del Ministero della Pubblica Istruzione che ha aumentato il numero degli alunni anche nelle classi frequentate da studenti con disabilità, in violazione del decreto ministeriale 141/1999.

Adesso, dunque, dovremmo anche subire la riduzione dei posti di sostegno, senza che sia stato attuato il contemporaneo programma di formazione generalizzata di tutti gli insegnanti curricolari, in violazione della stessa legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, articolo 1, comma 605, lettera b)?

A questo punto non ci resta che invitare il Governo e il ministro della Pubblica Istruzione a volere applicare quest'ultima norma che assegna i posti di sostegno sulla base di un progetto individualizzato, per garantire «le effettive esigenze rilevate», provvedendo immediatamente all'emanazione del decreto interministeriale (con il Ministero della Sanità), il quale, come previsto dalla legge finanziaria, confermerebbe la media nazionale di un posto ogni due alunni certificati con disabilità.

Siamo in contatto diretto con la sempre disponibile sottosegretario all'Istruzione on. Letizia De Torre, che ha la delega per l'handicap, per cercare di capire quali saranno le vere disposizioni del Ministero in tal senso, in particolare per ciò che riguarda la dotazione per la Sardegna. Da alcune regioni ci giungono notizie negative e non vogliamo che la Sardegna venga colpita.

Aspettiamo di sapere anche dal dott. Pietrella, direttore della Scuola sarda, se ha notizie in tal senso.

Qualora poi all'inizio del nuovo anno scolastico 2007/2008 la situazione non dovesse mutare secondo le esigenze di legalità da noi rappresentate, come già fatto nel 2005 in Sardegna ci vedremo costretti ad adire tutte le vie giudiziali per il ripristino della legalità, ai fini della tutela di un diritto costituzionale come è quello allo studio e per la qualità dell'integrazione scolastica, insieme alla Federazione Italiana Superamento Handicap e a tutte le altre associazioni.


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