

venerdì 19 gennaio 2007
di Marco Murgia
Lo avevano chiesto nel bilancio di fine anno: serve un dialogo più sostenuto con l'amministrazione regionale. Bene, si comincia subito: il primo incontro fra il presidente Renato Soru e i sindacati ha avuto come tema la presentazione della manovra di bilancio 2007. Un'occasione formale, a dirla tutta, perché inserita in un ciclo di abboccamenti quasi obbligati con le parti sociali. Ma le organizzazioni del lavoro hanno espreso il loro apprezzamento. Tutto in attesa di un nuovo appuntamento previsto per la prossima settimana, dopo che gli uffici regionali avranno integrato i prospetti contabili: sarà l'inizio del vero e proprio confronto.
Per ora i segnali sono positivi. Previsti stanziamenti per l'istruzione (100 milioni di euro per la scuola, quasi 28 per la ricerca), per le politiche sociali (famiglia su tutte), per quelle del lavoro (con un occhio di riguardo all'edilizia), ma anche per l'agricoltura, l'ambiente e il turismo: tutti settori che i sindacati avevano indicato come prioritari per il rilancio dello sviluppo nell'isola.
Il presidente della Regione, insieme all'assessore del Lavoro Maddalena Salerno, ha confermato ai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil l'impostazione di una manovra da oltre sette miliardi di euro. Soldi che provengono dalle entrate della stessa Regione (per oltre cinque miliardi) e dalle assegnazioni statali, con i fondi Por e Fas (poco più di due miliardi di euro).
Chiarito l'azzeramento del deficit annuale previsto per il 2007, il contenimento a meno del 25% delle perdite sui fondi europei dopo l'uscita dall'Obiettivo 1 e la rinuncia ad un ulteriore ricorso ai mutui, Soru ha illustrato i progetti più cari ai sindacati: le nuove azioni di sviluppo con i fondi regionali, che per la prima volta si aggiungeranno a quelle previste dai fondi statali da programmare entro il 31 marzo.
In attesa di poter analizzare nel dettaglio i numeri (la documentazione contabile sarà consegnata alle segreterie fra oggi e domani), la manovra della Giunta regionale incassa quindi il parere positivo dei sindacati. «Ci sono sicuramente più fondi utilizzabili per una svolta, soprattutto per ciò che riguarda le politiche del lavoro», ha detto il segretario regionale della Cisl Mario Medde, «ma chiediamo che il 2007 sia davvero un anno caratterizzato da interventi e progetti specifici per l'occupazione e per il sociale». Parere positivo ma ancora sospeso: «Giudicheremo il lavoro della Giunta in base al modo con cui queste due priorità saranno affrontate nella manovra».
Francesca Ticca, segretaria della Uil sarda, guarda con favore alle somme destinate all'istruzione: «A una prima occhiata ci sono risorse importanti. Mi pare che la Giunta abbia risposto alle esigenze della scuola sarda: si punta all'incoraggiamento nel percorso dell'autonomia scolastica e ad interventi solidi contro la dispersione scolastica, che in Sardegna raggiunge percentuali fra le più alte del paese». Soru fra l'altro ha annunciato la nascita di una Direzione generale per l'istruzione, che farà capo all'assessorato ai Beni culturali e si occuperà esclusivamente del mondo della scuola.
Ma per la segretaria Uil c'è di più: «Importante anche lo stanziamento per la stabilizzazione dei 1.100 lavoratori socialmente utili. Lo stesso vale per l'edilizia». Un settore, questo, indicato dai sindacalisti come uno fra i più in crisi dell'isola. Nell'ottica della Giunta regionale è strettamente collegato alle politiche per la famiglia. Gli investimenti previsti, circa 100 milioni di euro, saranno infatti destinati alla ristrutturazione e al recupero nei centri storici: l'obiettivo, in questo caso, oltre a stimolare la creazione di posti di lavoro, è quello di favorire le giovani coppie nell'acquisto della prima casa. Un passo avanti anche nella lotta al basso tasso di natalità: «Abbiamo previsto 10 milioni di euro per incentivare le nascite», ha spiegato Soru, «ma non abbiamo ancora un progetto del tutto definito: per questo aspettiamo anche i vostri contributi».
Sull'esigenza di misurare, con strumenti efficaci, le ricadute delle strategie dell'azione di governo, si è soffermato invece il segretario della Cgil Giampaolo Diana. In particolare, il sindacalista ha chiesto un sistema più puntuale di concatenazione tra strategie, obiettivi e indicatori di risultato dei progetti avviati dalla Regione: «Sarebbe importante che per ogni intervento sulle azioni di sviluppo si potesse calcolare la ricaduta in termini economici». Senza dimenticare gli strumenti di verifica: «Diventa fondamentale un sistema di monitoraggio sulla qualità nell'uso delle risorse, anche a livello istituzionale».

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