Nessuna sorpresa ma l’amarezza è grandissima. Come molti, sapevo che l’avventura di “Sardegna 24” poteva avere i giorni contati. Nonostante l’enorme lavoro di Giovanni Maria Bellu e il suo impegno coraggioso e generoso fino all’assunzione del ruolo di editore, con risorse personali e familiari. Come molti altri collaboratori (a titolo assolutamente disinteressato, semmai con oneri personali), l’impegno nel giornale è stato un atto civico di fiducia esclusivamente nella professionalità e nel rigore di Bellu: non nell’improbabile “editore”. Con la convinzione che un giornalista della sua esperienza e prestigio – insieme …
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C’è del marcio nell’informazione sarda. E’ in conflitto d’interesse perfino con le notizie. Non la linea politica, i commenti, le analisi: proprio le notizie. Materia prima fondante, elemento primario, pane quotidiano del giornalismo. Cancellate, rimosse, oscurate benché di grande rilievo se sgradite magari per oscure ragioni. Alle documentate censure e distorsioni della realtà del gruppo Unione Sarda-Videolina, si sommano incomprensibili omissioni del quotidiano di Sassari. Mentre la Rai e le testate televisive minori si accodano supinamente come fossero soggette a una regia unica. In sintesi, ecco l’emergenza democratica dell’informazione che …
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Uomo tutto d’un pezzo, Cappellacci ha disertato la puntata di “Brontolo” in polemica con Oliviero Beha. Ovvero: meno male che Ugo non c’era. Correttamente. Non si vede a quale titolo sostanziale, oltre il ruolo formale, possa rappresentare la Sardegna che ha portato alla malora. Poco dopo la trasmissione, i sindacati gli hanno pure scagliato contro lo sciopero generale numero tre nei tre dannati anni della sua gestione. Gli stessi sindacati – Cisl e Uil, soprattutto – in lotta continua col suo predecessore in Regione. Con tutte le forze imprenditoriali e …
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Anno bisesto, questo 2012, e già terribilmente funesto. Due settimane dopo l’inizio, due botte nello stesso giorno. Quell’enorme nostro Titanic da crociera squarciato come una scatola di sardine e rovesciato sugli scogli: immagine sconvolgente per le vite recise e il colpo durissimo a uno dei pochi campioni nazionali residui, la Costa delle supernavi famose nel mondo. E quel siluro arrivato poche ore prima da New York a colpire e sconquassare l’economia italiana (ed europea), dolente ma speranzosa di uscire dalla tenda a ossigeno. Ce lo ricorderemo, questo venerdì 13 dell’anno …
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Informazione negata, censurata, manipolata, pagata coi soldi nostri per ingannare i lettori e illuminare d’incenso chi la finanzia: specie se incalzato dai magistrati. Ma allieta i sardi con notizie in esclusiva planetaria. Specie nelle ricorrenze festose come la Befana. Ecco L’Unione Sarda, sostituto d’imposta della cara vecchietta, sversare sacchi di buone novelle. Una grandiosa: come mille altre remote e recenti o censure analoghe. Titolo a tutta prima pagina: “Occupazione in aumento, Sardegna in controtendenza”. Tendenza Zuncheddu, s’intende. Lo stesso giorno gli altri …
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Caso da manuale di notizia importante - d’attualità e di pubblico interesse – ignorata e rimossa perché sgradita o sottovalutata per sciatteria. Il governo (con i ministri Galan e Prestigiacomo) impugna e blocca, ricorrendo alla Consulta, il piano-casa della Regione Lazio. Reazione dura, dimissioni a rientrare di dieci assessori Pdl. Notizia anticipata sul Corsera di martedì, rilanciata sui siti internet e da tutti i giornali con grande rilievo. Unica eccezione, per ordinarie censure ed omissioni mirate, l’informazione sarda. Più di tutte avrebbe …
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Ogni giorno la sua pena, povera Sardegna. Se l’è cercata: lasciandosi gabbare, poi seviziare da Berlusconi e dal prestanome Cappellacci. Siamo stati autolesionisti e minchioni. Ma la Sardegna non meritava d’essere massacrata a tal punto dal governo presunto amico dell’Ugo-spot. Piove, governo ladro? Qui diluvia e grandina. Un bollettino di guerra, da disfatta. Ultimi calcoli: persi, da gennaio a settembre, un milione300 mila passeggeri sui traghetti. A fine anno, il regresso potrebbe sfiorare i due milioni di viaggiatori. Chiude la piccola compagnia …
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